Il Mammo

Il Mammo

Papà è il termine affettuoso con cui i bambini si riferiscono al proprio padre. Anche i figli più grandi. Papà indica quella persona diversa dalla mamma che allo stesso modo si prende cura dei propri figli.

In un mondo dove i ruoli vengono stravolti in virtù di una parità ostentata, la figura paterna viene, oggi, azzerata della sua identità genitoriale. Ci tengo sempre a ribadire che l’uguaglianza sta nei diritti ma non nelle bellissime differenze tra uomo e donna, tra un padre e una madre. Così come lavora il padre, allo stesso modo può lavorare la madre. Senza distinzione. Se lavorerà la figura paterna, la madre sarà madre a tempo pieno. Se lavorerà la figura materna, il padre sarà il mammo. Eh no. È qui che non ci siamo.

Negli ultimi anni, soprattutto nel 2020, a causa della pandemia e del crollo dei posti di lavoro, molti si sono ritrovati a casa. Tra questi sia uomini che donne, anche se statisticamente, purtroppo, sono queste ultime ad aver sofferto di più la mancanza di lavoro rispetto alla controparte maschile. Ma dove è stato l’uomo a perdere il lavoro, dove il lavoro è stato perso da un padre, questa persona abituata a stare fuori tutto il giorno si è ritrovato a casa con i figli e come è giusto che sia si è preso cura dei figli.

Qui c’è un altro problema. Un padre non si prende cura dei figli quando ne ha tempo o quando non ha altro da fare. Un papà si prende cura dei figli sempre. Come fa la mamma. Anche lavorando, quando non è a casa.

Ma non parleremo di un mammo. Questa parola, che può sembrare quasi una presa in giro è, in realtà, offensiva anche nei confronti di una mamma, perché la mamma non è solo il genitore adibito alla cura dei figli o della casa, non è un mestiere, è amore e responsabilità. Quindi un padre non può essere un mammo, il mammo non è una terza figura genitoriale.

Un papà è il papà. Ha caratteristiche fisiche diverse dalla madre, ha altre passioni, altre inclinazioni personali e caratteriali, altri modi di cucinare la pasta col sugo, un altro modo di ordinare la casa, un modo diverso di giocare e ascoltare i propri figli. Poi ci sono certe cose che solo lui sa fare in un modo assolutamente straordinario, come straordinariamente alcune cose può farle solo la mamma.

Ancora oggi, sento dire che se un padre sta a casa, sta facendo il mammo, come se prendesse il ruolo della mamma. Ma questa, ovviamente, non è una gara tra i due genitori a chi è migliore, a chi sa mandare avanti una casa, una famiglia. La famiglia è formata da entrambi i genitori e non da uno solo, salvo spiacevoli casi. Quindi la si costruisce insieme, dove ognuno inserisce il suo mattone essenziale, per rendere le fondamenta sicure per i propri figli. Se uno dei due dimentica di mettere il cemento la casa crolla, crolla la famiglia, crollano i figli.

L’errore più grande quando si parla di parità è quello di voler annullare l’identità dell’individuo per farne uno standard ad un metro di misura, ad un determinato modello, l’uomo uguale alla donna e viceversa. Non se ne capisce, invece, la grandezza in questa differenza. La diversità può generare paure, tensioni, incomprensioni, ma non può essere annullata. Così come un padre non può essere una madre, né una madre un padre. A volte, le separazioni, costringono una madre o un padre a dover avere il doppio ruolo nell’educazione, nella comprensione, nell’ascolto, nel gioco.

Ma per quanto ci si sforzi, non si sarà mai in grado di sostituirsi realmente all’altra figura mancante. Questo non per una propria lacuna genitoriale, ma semplicemente perché mamma e papà sono diversi, non sono un’unica entità, altrimenti sarebbe stato sufficiente solo un genitore. Ma non è così.

Quindi chi è il papà? Il papà non è quello che aiuta la mamma, il papà non è quello che lavora soltanto, il papà non è poi la figura silenziosa e misteriosa stereotipata ormai nell’immaginazione collettiva. Un padre ha dei sentimenti, sa dimostrarli, in tantissimi modi diversi. Un papà può imparare anche a cucinare una frittata.Ma soprattutto un padre è quella voce ovattata che un figlio ascolta dentro il pancione della mamma, un papà è quella mano che aiuta ad attraversare la strada, un papà sono quelle braccia che fanno volare dentro i sogni e le stesse che proteggono. Un padre… è semplicemente [papà].

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